Confermata Dolomiti Energia per entrambe le forniture. Migliorano le condizioni sul gas e arriva anche una formula a prezzo fisso quinquennale per l’elettricità. Online il nuovo sito del Consorzio

Il CAPE (Consorzio Acquisti Prodotti Energetici), gruppo d’acquisto nato nel 2002 con il patrocinio dell’Asat per rafforzare il potere contrattuale delle imprese sul mercato dell’energia, ha definito le condizioni delle convenzioni per il 2027. Con il supporto tecnico del Polo Tecnologico per l’Energia, il Consorzio ha concluso le gare per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, confermando Dolomiti Energia come fornitore per entrambe. La procedura ha registrato l’interesse di diversi operatori, nazionali e locali, e ha portato in particolare a un miglioramento delle condizioni economiche per il gas rispetto alla convenzione 2026. «Il CAPE ha suscitato un significativo interesse da parte di diversi player del mercato – sottolinea il presidente Enzo Iori –. Per il gas naturale, il confronto competitivo ha portato a un netto miglioramento delle condizioni economiche rispetto a quelle per il 2026».

Energia elettrica e gas naturale. Per l’energia elettrica, la convenzione prevede per il 2027 un prezzo indicizzato al PUN, maggiorato di 0,00490 euro/kWh, oltre a un costo fisso annuale di 70 euro. La fornitura sarà di energia proveniente da fonti rinnovabili. Per il gas naturale, il riferimento sarà invece il PSV medio mensile, con un corrispettivo pari a PSV + 0,0220 euro/mc e un costo fisso di 55 euro all’anno.

La formula a prezzo fisso: vista la situazione attuale del mercato internazionale, accanto alla convenzione indicizzata, il CAPE mette a disposizione delle imprese anche una formula pensata per chi cerca maggiore stabilità nel costo dell’elettricità. Su richiesta del Consorzio, Dolomiti Energia ha infatti predisposto una proposta a prezzo fisso della durata di 60 mesi, quindi cinque anni. Il prezzo viene definito al momento della sottoscrizione sulla base dei listini proposti dal fornitore e comprende anche in questo caso energia da fonti rinnovabili. La soluzione consente di fissare il costo della componente energetica, ma comporta un impegno contrattuale di lungo periodo e una penale in caso di recesso anticipato, calcolata sulla base della potenza contrattuale e dei mesi mancanti alla scadenza. «Con questa opzione CAPE ha inteso rispondere alle esigenze manifestate da alcune imprese consorziate – precisa Iori –; si raccomanda, tuttavia, di valutare attentamente la scelta, considerata la durata quinquennale dell’impegno contrattuale e la presenza di penali in caso di recesso anticipato».

Attenzione alle condizioni. Il Consorzio richiama inoltre gli associati a verificare che nelle fatture siano correttamente applicate le condizioni previste dalle convenzioni. In caso di dubbi, anomalie o offerte alternative apparentemente più convenienti, gli uffici CAPE e i tecnici del Polo Tecnologico per l’Energia sono a disposizione per effettuare un confronto delle condizioni economiche e contrattuali. Un passaggio utile anche perché la convenienza di un’offerta non dipende soltanto dal prezzo indicato: costi accessori, clausole contrattuali e condizioni di recesso possono incidere sul costo effettivo della fornitura.

Il nuovo sito. Sul fronte dei servizi, il CAPE ha inoltre rinnovato il proprio sito internet, con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso alle informazioni sulle convenzioni e sulle attività del Consorzio. Il nuovo portale è online su capenergia.it e raccoglie informazioni e aggiornamenti rivolti alle imprese associate. Per il 2027 il CAPE conferma, così, la propria funzione di aggregatore della domanda energetica, affiancando alla ricerca di condizioni competitive un’attività di supporto e verifica delle forniture.

CAPE ENERGY NEWSLETTER

INDICE DEI PARAGRAFI PRESENTATI

  • MERCATI ENERGETICI A TERMINE
  • MERCATI ENERGETICI SPOT
  • COMMENTO SUI MERCATI ENERGETICI
  • NEWS
  • CONTATTI UTILI

MERCATI ENERGETICI A TERMINE

I grafici seguenti riportano le quotazioni future dell’energia elettrica e del gas. Si tratta di quotazioni utilizzate per la negoziazione di contratti dell’energia elettrica e del gas che non prevedono la consegna fisica della commodity. Questi valori non rappresentano il prezzo che in questo momento il cliente sta pagando, ma danno un’idea del prezzo che si potrebbe formare in un dato periodo futuro (es. 2025) se si bloccasse il prezzo alla data di oggi.

 MERCATI ENERGETICI SPOT

Il grafico seguente riporta i valori medi mensili delle quotazioni spot di energia elettrica e gas scambiati sul breve termine. Queste quotazioni si formano sulla Borsa elettrica (vi sono prezzi ora per ora) e il prezzo è rappresentato dal PUN (Prezzo Unico Nazionale) e su quella del gas (vi sono prezzi giornalieri) il prezzo è rappresentato dal MGP GAS ed è prevista la consegna fisica della commodity.

COMMENTO SUI MERCATI ENERGETICI

I forward dell’energia elettrica e del gas sono in calo. I motivi sono dovuti ai consumi inferiori alla media dello stesso periodo dello scorso anno e ai problemi dell’economia tedesca. Pesano poco i conflitti e l’allungamento dei tragitti marittimi per rifornire l’Europa di GNL.  mercati spot stanno tornando sui valori del 2021.

LEGENDA PER LA COMPRENSIONE DEI GRAFICI:

• CAL 25: quotazione futures del 2025

• CAL 26: quotazione futures del 2026

• Gen-24: prezzo spot medio del mese di gennaio 2024

• 1 MWh = 1000 kWh

Nuovi incentivi per Autoconsumo e Comunità energetiche

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato, il 24 gennaio 2024, il decreto ministeriale che disciplina le modalità di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Il Decreto prevede la possibilità di usufruire di due agevolazioni, cumulabili tra loro.

Il Titolo II del Decreto Ministeriale definisce una tariffa incentivante sulla quota di energia condivisa prodotta dagli impianti ad energia rinnovabile. Possono beneficiare della tariffa incentivante le seguenti configurazioni:

  1. sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili (es: condomini e centri commerciali);
  2. le comunità energetiche rinnovabili;
  3. sistemi di autoconsumo individuale di energia rinnovabile a distanza, tramite rete di distribuzione (stessa impresa con una o più unità di produzione collegate a una o più unità di consumo tramite la rete elettrica del distributore).

La tariffa incentivante dipende dalla potenza dell’impianto e dal prezzo zonale e varia indicativamente tra 60 e 120 €/MWh. A questa si aggiungono il fattore di correzione a seconda della zona d’Italia (0 – Sud Italia, 4 – Centro Italia o 10 €/MWh – Nord Italia) e circa 10 €/MWh di contributo ARERA.

È stabilito poi un contributo a fondo perduto fino al 40% su fondi PNRR, volto a finanziare la costruzione di nuovi impianti ad energia rinnovabile. Possono beneficiare del contributo le seguenti configurazioni:

  • sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili;
  • comunità energetiche rinnovabili.

Possono accedere agli incentivi di cui sopra:

  • tutti gli impianti di nuova costruzione;
  • i potenziamenti di impianti esistenti fino ad 1 MW, entrati in esercizio dopo la costituzione di una delle configurazioni citate precedentemente.

Le unità di consumo e le unità di produzione devono essere connesse, tramite rete di distribuzione, alla medesima cabina primaria AT/MT.

Convenzioni energia elettrica e gas del CAPE

Si ricorda la scadenza del 1° luglio 2024 per la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica per il mercato domestico. A tal proposito ricordiamo che il CAPE ha stipulato delle convenzioni con Dolomiti Energia per i clienti domestici. Le condizioni sono molto vantaggiose:

  • per l’energia elettrica su una fornitura di un anno pari a circa 1.600 kWh (consumo domestico medio domestici Cape), rispetto al listino standard Dolomiti Energia, lo sconto è pari a circa al 13%;
  • per il gas, su una fornitura di un anno pari a circa 600 mc (consumo domestico medio domestici Cape), rispetto al listino standard di Dolomiti Energia, lo sconto è pari a circa al 4%.

CONTATTI UTILI

CAPE – Consorzio Acquisto Prodotti Energetici www.capenergia.it

  • Indirizzo: Via Degasperi, 77 – 38123 Trento 
  • Presidente: Enzo Iori
  • Consiglieri: Alberto Bertolini, Donatella Bommassar, Domenico Albasini
  • Persona di riferimento: Laura Dietre cape@asat.it – cel. 345 2586985 – tel. 0461 923666 e digitare il 4

Dolomiti Energia Spa www.dolomitienergia.it

  • Indirizzo: Via Fersina, 23 – 38123 Trento
  • Numero verde: 800-030030 – lunedì-venerdì: dalle 8.00 alle 22.00, sabato: dalle 8.00 alle 20.00
  • Persona di riferimento: Cristian Grossi (Rete Vendite Dirette Business) c.grossi@dolomitienergia.it – tel. 0461.034308

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Home » AUMENTI PREVISTI PER IL MESE DI SETTEMBRE E VARIAZIONE DEI COSTI DEGLI ONERI DI GESTIONE

Aumenti previsti per il mese di settembre e variazione dei costi degli oneri di gestione

Si comunica che, a partire da questi giorni, è previsto un aumento almeno per le prossime 2 settimane dei prezzi della Borsa elettrica e quindi del PUN per via delle alte temperature (speculazione per l’uso per il condizionamento) e dell’aumento della domanda industriale di questi giorni e del calo della produzione idroelettrica.

Il contratto attuale di CAPE prevede un prezzo legato al PUN orario (medio mensile per fascia per le utenze prive della misura oraria), quindi questi aumenti avranno delle ricadute economiche, specialmente per consumi dalle ore 18:00 alle ore 22:00,  nel limite del possibile si consiglia di fare attenzione in questa fascia oraria.

Si segnala inoltre che i costi per gli “oneri di sistema” e per “il trasporto e la gestione del contatore” sono aumentati negli ultimi 12 mesi.

In particolare l’aumento più sostanzioso è avvenuto a cavallo dell’inizio del 2° trimestre di quest’anno, quando ARERA ha aggiornato decisamente al rialzo tutti i corrispettivi per il mantenimento del sistema elettrico Paese.

Se facciamo un confronto tra luglio ’24 e luglio ’23, per la sola componente ASOS (che è la componente più onerosa in bolletta e quella che remunera gli incentivi per le rinnovabili) c’è stato un aumento di ben 7,00 €/MWh per la quota energia, cioè il +20% in un anno. Per fare un altro esempio, se guardiamo ad altre componenti minori come la ARIM, parliamo invece di valori più che triplicati.

Giusto segnalare che Dolomiti Energia non abbia alcun guadagno, in quanto i costi per gli “oneri di sistema” e per “il trasporto e la gestione del contatore” sono costi passanti per ogni fornitore.

Si porgono i più cordiali saluti e buon proseguimento di stagione.

Il Presidente

Enzo Iori